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La solitudine dell'ala destra

in onda lunedì 4 luglio 2011 alle 23.55

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    E' Angelo Domenghini ad introdurre la puntata di questa sera di Sfide.

    E’ peggio del panda, è ormai definitivamente estinto. Parliamo di un ruolo annichilito dal calcio della tattica e degli schemi, parliamo dell’ala destra, la fantasia sacrificata alla geometria, l’erba senza guizzi e senza fiori. E invece quella fascia di campo una volta era il regno dei talenti più belli, dei calciatori più divertenti e godibili, uomini ed atleti spumeggianti in campo come fuori.

    Personaggi come Bruno Conti, il “brasiliano” di Nettuno, colui che fece grande la Roma e la Nazionale; come Roberto Donadoni, l’ultima grande ala del calcio italiano e del Milan; come Julinho, un funambolo delle finte e dei dribbling che fece impazzire un’intera città, Firenze; come Attilio Lombardo, uomo assist della grande Sampdoria di Vialli e Mancini; come Rocco Pagano, che ebbe l’unico torto di non giocare in una delle grandi e di rimanere a Pescara, dove fu l’ala destra più sconosciuta d’Italia e la più forte, secondo Paolo Maldini.

    Come Gigi Meroni, Garrincha e Cristiano Ronaldo, ultimi fuochi di divertimento in un calcio che ha scelto di camminare veloce invece di librarsi in alto, a colpi d’ala.